Luogo: New Delhi, India
Domanda: Caro Francis, la caratteristica che definisce il modo in cui faccio esperienza del mondo è la spontaneità. Faccio delle cose ed ho dei pensieri ma non c’è alcun senso di scelta. Nella tua esperienza, il modo normale in cui gli esseri umani agiscono nel mondo è l’azione spontanea? La sensazione che qualcuno stia facendo una scelta è illogica ed inutile? Sinceramente, Brian
Caro Brian,
Hai fatto due domande.
1 - L’azione spontanea è il modo normale in cui gli esseri umani agiscono nel mondo?
Innanzi tutto dobbiamo accordarci su cio che intendiamo con spontaneità. Direi che un’azione spontanea è quella che appartiene al ed è in armonia con il flusso universale, con il Tao. Spontanea non significa istantanea. Una reazione può essere istantanea e tuttavia aver origine da un senso di separazione dal resto della Realtà. Al contrario, un’azione può essere deliberata e ritardata pur essendo armoniosa. Per esempio potremmo fare un viaggio per portare assistenza ad un amico che risiede all’estero. Ciò richiede una certa pianificazione ed un certo tempo e tuttavia trae origine dall’amore, dalla nostra fondamentale unità. La maggior parte delle nostre pratiche routines quotidiane si potrebbero definire come spontanee: mangiare, dormire, riempire il serbatoio dell’auto, pagare le bollette, ecc. Oltre a queste, tutto quello che facciamo per il fine della verità, dell’amore o della bellezza ne fa parte. Qualunque azione che possa essere ricondotta alla sensazione di essere un’entità separata, non è spontanea. Detto ciò, si, l’azione spontanea rappresenta il normale comportamento umano. Il problema è che la maggior parte degli umani sono indeboliti dall’ignoranza della loro reale natura e ciò conduce ad un comportamento anormale.
2 – La sensazione che qualcuno stia facendo una scelta è illogica ed inutile?
Dipende dalla natura di quel “qualcuno” a cui la tua domanda si riferisce.
Se questo “qualcuno” è un sé separato, questo senso di separazione distorcerà la scelta che sarà condizionata a favore di quest’entità illusoria e sarà in conflitto con l’universo. Una tale sensazione è inutile ma non priva di conseguenze. Essa produrrà conflitto, disarmonia, sofferenza.
Se quel “qualcuno” è il Sé universale, o anche semplicemente questa nostra coscienza ordinaria, qualunque cosa essa sia, senza limitazioni sovrapposte o priva di limitazioni, la sensazione che c’è qualcuno a fare una scelta potrebbe apparire oppure no; se appare non avrà conseguenze negative e sarà stata necessaria. Anch’essa è parte del flusso universale ed in armonia con esso, mentre la sensazione di qualcuno separato che sceglie, sebbene sia parte anch’essa del flusso universale, vi si oppone.
Con amore,
Francis